L’Onorevole Sara Moretto ha presentato il 19 maggio 2015 una proposta di Legge in materia di “accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per la cura di gravi disturbi del comportamento alimentare”.

 

Il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorioè già regolamentato dalla legge 180 ed è anche già applicabile in caso di gravi complicazioni mediche dovute all’anoressia, previa valutazione specifica del soggetto da parte dei sanitari. La nuova proposta di legge intende (per la prima volta nella storia) introdurre invece un principio secondo cui il TSO si attui “per legge” – e in ogni caso – nelle gravi anoressieindipendentemente dalla specificità del soggetto, da eventuali comorbidità, dalla sua storia. Questa è un idea punitiva della psichiatria, priva di pensiero clinico e di specificità per il soggetto. Inutile ma anche potenzialmente rischiosa per le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare.

 

Contestiamo questa proposta di Legge e chiediamo che la politica si impegni, piuttosto che nell’incrementare e incentivare l’uso dei trattamenti forzati e di ricovero coatto, nell’incentivare la prevenzione e la formazione del personale sanitario e educativo sui Disturbi del Comportamento Alimentare, affinché non si arrivi più alle condizioni per le quali si rende necessario il TSO.

 

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