La mia esperienza di tirocinio in ABA, da settembre a dicembre 2012, è stata decisamente

positiva.

Consiglio caldamente il tirocinio in questa struttura a tutti coloro che abbiano interessi

specifici rispetto allo studio e, soprattutto, alla cura dei Disturbi del Comportamento

Alimentare. Sicuramente i neo-laureandi con orientamento psico-dinamico troveranno nel

tirocinio presso l’ABA di Venezia l’occasione di approfondire e soprattutto

operazionalizzare le proprie conoscenze teoriche, oltre che di entrare in contatto con varie

figure professionali di rilievo nella terapia di tale orientamento .

Il tirocinio in ABA offre la grandissima e unica opportunità, anche ai laureandi triennali, di

partecipare direttamente al lavoro di cura svolto nell’associazione: la partecipazione ai

primi colloqui dei pazienti e alle riunioni di equipe delle terapeute è infatti affiancata ad un

diretto confronto con le professioniste e con la Tutor, che permette sia la partecipazione

attiva al nucleo del lavoro ABA sia il dialogo per chiarimenti pratici e teorici in merito alla

psicoterapia – a livello di approccio generale ma anche relativamente alla storia umana e

clinica del singolo paziente. Proprio per questo approccio diretto mi sento di poter

consigliare il tirocinio all’ABA di Venezia anche a coloro che, proprio come me, fossero più

interessati ad un orientamento psicoterapico non necessariamente Psicodinamico:

l’opportunità di partecipazione diretta ed attiva alla clinica anche per i tirocinanti prelauream

è infatti un’opportunità estremamente rara e questa struttura , oltre a permettere

un contatto diretto con l’ambiente terapeutico, assiste il tirocinante con estrema

competenza , per non parlare del valore umano intrinseco nella “missione” di trainer molto

sentita a livello di clima organizzativo.

La partecipazione alle riunioni d’equipe permette sia l’inclusione umana all’interno della

“squadra” ABA, sia il prendere personalmente contatto con il lavoro di rete

dell’associazione, che media con altri professionisti per la presa in carico completa dei

pazienti. Tale capacità di fare rete e mantenere contatti dinamici per l’integrazione dei

percorsi di cura è di fondamentale importanza per noi futuri professionisti, sempre più

proiettati verso una prospettiva di cura “integrata”.

Essendo l’ambito dei disturbi del comportamento alimentare un ambiente che da sempre è

prevalentemente (ma non esclusivamente) femminile, all’ABA si avrà l’opportunità di

approfondire sotto molteplici livelli il tema del “femminino”. In particolare la tematica

della violenza sulle donne viene quotidianamente affrontata dalle terapeute sia a livello di

informazione e prevenzione che nella pratica attiva di assistenza alle pazienti.

Il tirocinio offre poi la possibilità di partecipare a molti convegni, durante i quali si viene

incoraggiati alla diretta conoscenza e al confronto con figure professionali importanti

nell’ambito psicoterapico, che raramente si avrebbe l’opportunità di incontrare solo

mediante il circuito universitario.

Il tirocinio prevede infine lo svolgimento di pratiche di segreteria: al tirocinante sono

affidate svariate responsabilità organizzative che prevedono quindi un buon grado di

impegno lavorativo e precisione.

In conclusione raccomando vivamente di tirocinio presso l’ABA di Venezia: è un’esperienza

arricchente dal punto di vista professionale ma soprattutto umano, durante la quale si

conoscerà da vicino il mondo della professionalità psicoterapeutica, perennemente in

bilico tra l’“essere lavoratore” e l’“essere umano”.

 

Vostra affezionata,

Caterina Gentili