genitori

 

 

Mamy-Marrakesh

L’anoressia e la bulimia rappresentano il disagio psicologico più diffuso fra le donne di questi decenni. Questo libro, rivolto alle persone che soffrono di disordini alimentari, a quelle che le circondano e a coloro che sono impegnati nella terapia, non intende essere un manuale che offre risposte preconfezionate, ma piuttosto di uno strumento aggiornato, capace di addentrarsi nelle ragioni ultime della malattia perché nato dall’esperienza diretta dell’autrice, a lungo anoressica e bulimica lei stessa, e dal quotidiano contatto con migliaia di ragazze sofferenti.

Fabiola De Clercq

1998, Milano, Rizzoli

Fame d’Amore

Con “Tutto il pane del mondo” e “Fame d’amore” Fabiola De Clercq aveva parlato di sé, rievocando la propria lotta contro l’anoressia e la bulimia per dare voce a un disagio ancora poco conosciuto e aiutare, grazie anche alla fondazione dell’associazione ABA, migliaia di ragazze sofferenti. Oggi, raccogliendo il frutto di tanto lavoro, torna a ripensare alla sua vita da un altro punto di vista, illuminandola di una luce nuova e traducendola in racconto. In queste pagine, Fabiola lascia riaffiorare il passato e le esperienze che a lungo sono state oscurate dai sintomi dolorosi della malattia e si riappropria di quegli incontri umani che hanno segnato la sua crescita.

Fabiola De Clercq

2004, Milano, Rizzoli

Donne invisibili

Un viaggio di studio durato cinque anni attraverso l’inferno dell’anoressia e della bulimia – una malattia che colpisce in modo devastante un numero sempre più crescente di donne. Conseguenza di un rapporto errato con i genitori, di una vita di coppia sbagliata, di traumi infantili, l’anoressia e la bulimia sono malattie dell’amore e non possono, quindi, essere curate con diete o con ricoveri forzati in ospedale, bensì con opportune terapie che restituiscono a chi è colpito da tale disturbo la fiducia in se stessa e una più corretta e positiva visione del mondo. Fabiola De Clercq – che per prima ha descritto nel volume “Tutto il pane del mondo” il dolore di chi è afflitto da questo male e che è stata la fondatrice dell’ABA, Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e l’obesità, l’unica associazione che si fa carico in modo globale di tale sofferenza – ci racconta in questo libro come è possibile tornare a essere donna “visibile”, una donna, cioè, che non rifiuta la realtà quotidiana della vita.

Fabiola De Clercq

Milano, Ed. Bompiani

Tutto il pane del mondo

Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia

Ci sono delle malattie di cui si preferisce tacere, anche se si diffondono a grande velocità. L’anoressia, cioè il rifiuto di mangiare, e il suo contrario, la bulimia, cioè il mangiare a dismisura, hanno la stessa origine: l’impossibile desiderio di “divorare tutto il pane del mondo”.

Fabiola De Clercq è stata anoressica e bulimica.

E’ guarita e ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare la via di salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere. Dal libro, che ha riscosso un grande successo di pubblico, è nata l’associazione ABA.

Fabiola De Clercq

Milano, Ed. Bompiani

I gruppi ABA – l’esperienza della fondazione

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Il tema centrale di questo libro è un tema clinico: esso concerne la dialettica della fondazione dei gruppi ABA che sono, com’è noto, gruppi cosiddetti monosintomatici in quanto costituiti da soggetti anoressico-bulimici. La dimensione clinica di questa dialettica riguarda dunque proprio la particolarità della posizione anoressico-bulimica del soggetto. Come questa particolarità incide nella costituzione del piccolo gruppo “monosintomatico” analiticamente orientato? E’ questa una delle domande cruciali che attraversano i contributi teorici e clinici che abbiamo raccolto in questo volume.Il lettore potrà così incontrare le difficoltà specifiche che il discorso anoressico-bulimico impone in generale al trattamento psicoterapeutico e nello specifico al lavoro clinico del gruppo. Il tempo della fondazione del gruppo è un tempo inaugurale. Se esso viene mancato o viene male articolato un gruppo non si costituisce come tale ma resta in uno stato di frammentazione. Se invece un gruppo trova la propria particolarità costituendosi come tale in un processo di fondazione effettivo allora anche lo svolgimento della cura può risultare efficace. In questo modo il gruppo acquista un suo stile di lavoro, produce un’atmosfera particolare, si differenzia dagli altri, costituisce il suo mito fantasmatico specifico, sedimenta una sua memoria…Nei gruppi ABA il processo di fondazione è particolarmente delicato proprio perché una delle caratteristiche della posizione anoressico-bulimica è il rifiuto dell’Altro, la sua negazione radicale. E tuttavia è proprio questa opposizione all’Altro che deve poter essere curvata dialetticamente e reintegrata in un legame. E’ questa operazione- dalla chiusura all’Altro alla dialettica con l’Altro- che può in effetti riassumere la crucialità del processo di fondazione dei piccoli gruppi ABA.

Fabiola De Clercq e Massimo Recalcati

1997, Milano, Franco Angeli

Lettere a Fabiola

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“Lettere a Fabiola” ricostruisce, attraverso una policromia di voci e testimonianze, una sorta di percorso ideale, l’iter che segue chi si rivolge all’ABA a causa della sofferenza che il sintomo anoressico-bulimico comporta. Questo libro nasce con l’intento di permettere a chi ha sempre pensato di essere solo, di prendere coraggio e di raccontarsi, restituendo al soggetto la parola per troppo tempo alienata dalla centralità del corpo. Il volume si propone da un lato come materiale prezioso per chi si avvicina alla comprensione del disagio anoressico-bulimico, dall’altro come un nuovo strumento per sostenere all’esterno, l’approccio dell’ABA, che ha nella psicoanalisi il fulcro del proprio orientamento.

Francesco Bergamin e Beatrice Bosi

Milano, Ed. Bompiani