L’ABA: testimonianze

E’ la speranza di guarire a muovere le persone verso l’ABA dopo la lettura dei libri di Fabiola. Per questa ragione Fabiola stessa è garante del lavoro svolto in ABA. L’obiettivo è quello di promuovere l’incontro con la normalità: avere dei propri progetti, studiare, lavorare, costruirsi una  vita, libera da paure e incertezze. Grazie al lavoro terapeutico, numerose sono le donne che hanno appreso modi nuovi di entrare in relazione, che si sono innamorate e aperte alla vita. Anche le molteplici gravidanze e nascite in ABA sono segno tangibile di emozionanti cambiamenti.

 

“ABA  è una realtà straordinaria e un punto di riferimento per tutti coloro che subiscono il “disorientamento” che l’anoressia genera in chi ne è affetto e in chi li circonda. Per questo motivo l’accoglienza (il primo giorno in cima alle scale due persone ad accoglierci), la competenza (alta specializzazione derivata dalla formazione specifica e dal continuo aggiornamento), l’esperienza (casistica e revisione critica dei trattamenti) e l’approccio multidisciplinare (psicologo dedicato al malato, psicologo della famiglia, psichiatra per le componenti associate, endocrinologo per il monitoraggio medico) fanno di ABA una organizzazione costruita intorno al paziente (centralità del paziente: gli specialisti “circondano” il paziente! ).Tutto ciò è possibile grazie ad una grande “regia” che ha pensato, ideato e creato ABA: Fabiola De Clercq.”

Grazie di cuore,

Padre di S. (30-5-2015)

 

Guarire non significa solo abbandonare “il sintomo”. La guarigione passa per ben altre cose. Spesso il tipo di approccio terapeutico, nonchè il tipo di relazione che si instaura con il terapeuta, è fondamentale….

(A. Facebook)

 

All’ABA di Milano non c’è l’ombra di un dietologo, non si è mai parlato né di peso né di sintomi, eppure la gente guarita completamente è tantissima. E l’approccio è COMUNQUE multidisciplinare. Né sentinelle, né carabinieri, né pareti bianche asettiche come quelle degli ospedali.

(V. Facebook)

 

Da pochi mesi frequento l’ABA ed ogni giorno più che mai sono convinta che sia stata la scelta migliore. Ringrazio ancora quel giorno in cui ho visto un servizio televisivo del centro ABA di Milano.. Le mie paure, la mia angoscia, la mia sofferenza in un istante si sono concretizzate nell’unico pensiero: Voglio Guarire.

(C. Facebook)

 

Vorrei dare solo una mia piccola testimonianza che spero possa servire, visto che ne ho parlato con le compagne del gruppo. Tirando le somme del primo anno di terapia in ABA, non mi sento assolutamente guarita dal sintomo. Voglio specificare dal sintomo, cioè quella serie di azioni meccaniche che poi viene definito DOC. Ma è cambiato tanto, sono cambiata io, mi scopro, piano piano e impercettibilmente. E quello che sta cambiando è il mio approccio al sintomo, anche se accade sempre come prima, lo vivo meno. Mi preoccupano meno il peso, il cibo ecc. mi preoccupo invece di come sto, di cosa mi fa arrabbiare, di cosa mi merito. Di cosa posso fare per me. E sono fiduciosa che piano piano sparirà anche il sintomo. Quindi non abbattiamoci, soprattutto all’inizio, quando nella terapia cerchiamo la risposta che risolverà i nostri problemi. Non è così perché il nostro problema non è il cibo, ma è tutto il resto che forma la Vita. Andiamo avanti fiduciose, dentro di noi c’è qualcosa di meraviglioso che scalpita per uscire. E’ un passaggio fondamentale, a volte, capire che la libertà sta anche nel fare delle scelte scomode, che ci fanno uscire dalla zona di comfort nella quale ci siamo arroccate. Auguri a tutte Noi!

(T. Facebook)

 

Fidati di chi ti prenderà per mano in questo cammino, fidati di chi ti scrive e che come te ha attraversato questo percorso avendo una paura folle di guarire, ovvero di vivere, di avere la mente libera per poter pensare ad altro che forse spaventa molto di più, di avere molto più tempo da dedicare al volersi bene. Accettala questa paura, la paura è un sentimento, va e viene…la paura non sei tu…. tu sei altro, sei molto di più!!! E’ il bisogno atavico e sempre insoddisfatto di amore che ci fa ammalare… è lo stesso amore discreto e gentile, sempre presente, di chi ci accompagna che ci fa guarire!!! Sembra paradossale ma è proprio così!!!

(N. Facebook)

 

Ci vuole tanto tempo, tante prove, tanta pazienza, bisogna accettare che si ricade e che, in ogni caso, anche quando si cade, si cade sempre un po’ più in alto della volta precedente.

(T. Facebook)

 

Non avvicinare gli stolti. Ricerca le amicizie nelle persone sagge. Rispetta chi merita rispetto. Così otterrai la felicità. [Cit.]

Io ho cercato e TROVATO la mia amicizia in Fabiola e nel suo splendido staff.. per non parlare della pace nell’anima che avverto quando entro in ABA e incontro le ragazze del mio gruppo..

(S. Facebook)

 

 

Ho iniziato da poco una terapia in ABA e, per quanto sia dura, penso possa essere la strada giusta per ritornare a vivere veramente, libera dall’ossessione e da questa brutta malattia! Buona giornata a tutte voi.

(R. Facebook)

 

“Un dolcissimo e affettuosissimo abbraccio a quel posto accogliente e caldo che è l’ABA e a tutti coloro che con immenso cuore vi collaborano per noi… Quanto mi mancate!”

(Federica, Cartolina)

 

Un piccolo pensiero per l’enorme disponibilità e l’affetto mostrati nei miei confronti… le auguro tutto il bene del mondo.

(Tea, Cartolina)

 

Sono in cura all’ABA da quasi un anno per la mia anoressia. Vi confesso che non credevo molto nel metodo della terapia di gruppo. Ora devo ammettere che parlare di esperienze comuni aiuta almeno a non sentirsi sempre soli, ma ad avere delle compagne di sventura, almeno per un’ora a settimana…

(Donatella, Lettere a Fabiola, Franco Angeli)